A song made by Wilton
A song made by Wilton
Verde infinito, l'acqua che canta melodie,
La cascata giù, tra le mie nostalgie.
(Ascolta!)
Mi alzo all'alba, con il sole che sorge lento,
Il mio bestiame pascola, libero e contento.
Le galline nel cortile, con il gallo che fa il re,
Una vita semplice, un destino, per me.
L'odore della terra, il sudore sulla fronte,
Ogni giorno un racconto, su questo mio monte.
Ma il progresso, ahimè, ha rubato i miei giorni,
Le mie care tradizioni, senza più ritorni.
Nel baule impolverato, giacciono lì,
Gli attrezzi antichi, ricordi di ieri, miei cari.
(Che pena!)
I campi mutano, non è più la stessa visuale,
La natura urla, un grido quasi fatale.
Dov'è il tempo del lavoro, fatto con amore,
Senza la fretta moderna, che ruba ogni valore?
Vecchi sentieri dimenticati, sotto cemento nuovo,
Il mio cuore di contadino, non trova più un approvo.
Ma il progresso, ahimè, ha rubato i miei giorni,
Le mie care tradizioni, senza più ritorni.
Nel baule impolverato, giacciono lì,
Gli attrezzi antichi, ricordi di ieri, miei cari.
(Che pena!)
Solo il vento porta, un vecchio lamento lontano,
Di un mondo perduto, che stringo con la mano.
(Addio, mia campagna amata!)